NAKBA 1948 - 2021

 

 

 

VI INFORMIAMO DI DUE INIZIATIVE PER LA PALESTINA 
IN PROGRAMMA VENERDI' 14 MAGGIO

 

 

 

 

 

ore 10.30
Saremo in via Fabio Severo 7 davanti alla sede RAI e alle ore 11.00 in piazza Oberdan
per un volantinaggio di informazione sui fatti di Gerusalemme Est occupata e Gaza. 
 

ore 18:30 
Incontro online - piattaforma Zoom
NAKBA 1948/2021  
Storia della Palestina.
La Nakba e la realtà odierna nei campi profughi palestinesi in Libano

Link all'incontro
https://us02web.zoom.us/j/84684665129
ID riunione: 846 8466 5129


Interverranno Kassem Aina, presidente dell’Associazione palestinese Beit Atfal Assumoud, La Casa dei Figli della Resistenza e Wasim Dahmash, editore, già docente di Lingua e Letteratura Araba.

In allegato la locandina.

Vi aspettiamo!

ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste 

A. 14 MAGGIO 2021A. 14 MAGGIO 2021 [1.701 Kb]

APARTHEID E VIOLENZA ISRAELIANA A GERUSALEMME EST OCCUPATA E A GAZA

NON RESTIAMO INDIFFERENTI

 

ROMPIAMO IL SILENZIO 

 

ANCHE A TRIESTE 

 

Presidio davanti alla sede RAI alle ore 10.30 in via Fabio Severo 7 e poi alle 11.00 in piazza Oberdan per volantinare in merito ai fatti di Gerusalemme Est occupata e Gaza

Negli ultimi giorni e settimane le proteste palestinesi nella Gerusalemme Est occupata, contro gli spazi pubblici negati dalle guarnigioni israeliane e di fronte alle provocazioni dei coloni estremisti, cadono nel silenzio internazionale mentre decine di famiglie palestinesi subiscono la pulizia etnica nel quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est.
Nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme, 500 palestinesi di 28 famiglie stanno affrontando lo sfratto dalle case che appartengono loro da generazioni. A febbraio, un tribunale ha stabilito che sei case palestinesi dove vivono 27 persone devono essere consegnate ai coloni ebrei. All'inizio di questa settimana, il tribunale ha dato alle famiglie palestinesi quattro giorni per "raggiungere un accordo" con i coloni ebrei, in cui avrebbero rinunciato alla proprietà delle loro case in cambio di un ritardo dello sfratto. La spaventosa assurdità della decisione del tribunale è un primo esempio delle brutali politiche di occupazione e pulizia etnica di Israele. Nei tribunali israeliani dell'apartheid, non c'è giustizia per i palestinesi. Più di 200 famiglie a Gerusalemme Est sono a rischio di sfratto a seguito di cause simili intentate contro di loro e che si esprimono con le demolizioni immediate delle loro case.
I coloni e le forze di occupazione israeliane attaccano i civili e i manifestanti che protestano contro questa situazione, demoliscono le case, feriscono e arrestano i manifestanti. La brutale repressione da parte delle forze di sicurezza dell'apartheid israeliana ha colpito violentemente i palestinesi a Gerusalemme, anche nella moschea di Al-Aqsa: più di 300 persone sono state ferite lunedì 10 maggio, ai soccorritori della Mezzaluna Rossa palestinese è stato anche proibito di entrare per i soccorsi.
Gli attacchi si sono attuati immediatamente anche a Gaza con feriti e uccisioni. Il ministero della salute di Gaza ha informato che 69 palestinesi, tra cui 17 bambini e 5 donne, sono stati uccisi nel bombardamento israeliano contro i Gazawi. Ci sono anche diversi feriti, 335, che sono stati portati all'ospedale Beit Hanoun nel nord di Gaza e il numero purtroppo è destinato a salire!
Cosa aspettano ancora i governi mondiali compreso quello italiano, a sanzionare uno stato come quello israeliano i quali vertici sono sotto istruttoria alla Corte Internazionale dell’Aja per crimini di guerra?
Le politiche di Apartheid israeliane continuano nell’indifferenza, nonostante siano denunciate in Rapporti internazionali redatti da importanti organizzazioni tra le quali:
- Rapporto Tilley/Falk della Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale (ESCWUA). 2017
https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/risorse-bds/2449-rapporto-escwa

- B’Tselem - Ong ebraica per I diritti umani che indica Israele come un regime di Apartheid dal Fiume Giordano al Mar Mediterraneo. 2021
https://www.btselem.org/publications/fulltext/202101_this_is_apartheid

- Human Rights Watch (HRW) – Organizzazione non governativa internazionale che ha accusato Israele di perseguire politiche di apartheid e persecuzione contro i palestinesi. 2021
https://www.hrw.org/middle-east/north-africa/israel/palestine

Gerusalemme - Repressione israeliana

Gerusalemme - Repressione israeliana - Informazione

Il giornalismo è ricerca dei fatti. Il giornalismo è informazione.

Se un giornale (di carta o di tv) non pratica questa attività, non è un giornale. È altro.

Chiedo quindi leggiate questa lettera e rispondiate agli interrogativi e alle affermazioni contenute.

Giornali e tv danno notizia degli scontri a Gerusalemme Est, ignorandone le ragioni vere e profonde che li determinano.

Nessuno riporta che le Nazioni, Unite, l'Unione Europea e il governo italiano continuano a denunciare Israele per la violazione della legalità internazionale.

Non si menziona che Gerusalemme Est è occupata militarmente da Israele fin dal Giugno 1967 e che dovrebbe essere una città condivisa  per due popoli e due Stati.

Non si scrive o dice che l’Italia NON riconosce Gerusalemme capitale di Israele e che le case dei palestinesi evacuati da Sheik Jarrah sono di loro proprietà.

Case costruite dall'Unrwa (Agenzia dell’ONU) per i profughi palestinesi che si sono riversati su Gerusalemme Est dopo esser stati cacciati da quella che fino al 14 maggio 1948, data della fondazione dello Stato d'Israele, si chiamava Palestina.

Si dovrebbe informare che i palestinesi attuano una resistenza attiva per non essere cacciati dalle loro case;  per riuscire ad essere liberi cittadini nella loro terra e non ospiti che possono essere cacciati ad ogni momento. Si dovrebbe ma non lo si fa!

La resistenza  di Sheik Jarrah è rivolta contro l'occupazione militare israeliana. Ditelo, per favore!

Scalda l'anima sapere che giovani e non giovani israeliani a  Sheik Jarrah sono al fianco dei palestinesi per dire no all'occupazione e ai coloni. Ma di ciò non si informa.

Perchè non raccontate chi sono i coloni? Delle loro aggressioni quotidiane contro  le donne, i vecchi, i ragazzi, le case, le greggi, gli alberi, del furto di terra, acqua e delle risorse in Cisgiordania? Eppure le notizie ci sono, sono su tutti i social e nei documenti ufficiali delle Nazioni Unite.

Perchè non dite che nel parlamento israeliano sono entrati estremisti  fondamentalisti che intendono cacciare tutti i palestinesi per far posto alla grande Israele.

“A morte gli arabi”, gridano i fondamentalisti religiosi attaccando il quartiere di Sheik Jarrah.

Perché non raccontate che la polizia di Tel Aviv è entrata nella Moschea Al Aqsa lanciando bombe assordanti e aggredendo i fedeli presenti. Perché?  

Perchè non raccontate degli arresti e abusi dei minori, delle migliaia di palestinesi incarcerati, della pratica della detenzione amministrativa (cioè senza processo) perpetrata da Israele?
Perchè non trasmettete le immagini della violenza dei soldati contro pacifici manifestanti o delle incursioni notturne nelle case?

Perchè non commentate e mostrate film e documentari  di registi palestinesi, ma anche israeliani o di altre nazioni che denunciano la situazione sopra descritta?
Potrei continuare all'infinito sulle ingiustizie subite dai palestinesi.

Ma certamente sapete tutto questo e allora perchè non ne parlate e vi rendete complici delle violazioni della legalità internazionale e dei diritti umani commessi da parte dello Stato Israeliano?

  Lorella Bucci Presidente  ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste   Immaagine tratta da Agence média Palestine

Uguali diritti umani? Non per i palestinesi

Roma, 10 gennaio 2019, Nena News – Il Birmingham Civil Rights Institute dell’Alabama ha revocato il premio “Fred Shuttlesworth” per i diritti umani alla filosofa, docente universitaria e storica attivista dei diritti umani americana Angela Davis. Il motivo dietro la decisione è il sostegno che Davis manifesta per i diritti dei palestinesi sotto occupazione militare israeliana. “Ho imparato ad oppormi con la stessa passione sia all’antisemitismo e sia al razzismo. In questo contesto mi sono avvicinata alla causa palestinese”, ha spiegato la docente 74 enne dicendosi molto stupita dalla decisione presa alla commissione del premio. Davis ha denunciato chi vuole punirla per aver chiesto che lo Stato di Israele smetta di opprimere i palestinesi. “L’attacco nei miei confronti è un attacco contro lo spirito di indivisibilità della giustizia”

 

Nella foto: Il filosofo Herbert Marcuse e Angela Davis nel 1968

Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

  Convegno del 10 ottobre 2015 "Il diritto contro la guerra.Aspetti giuridici della questione palestinese" Particolare focusLo sfruttamento economico dei territori occupati palestinesi.

Palestina - Il commercio dei prodotti dei territori occupati, aspetti di illegittimità. La relazione tenuta da Dario Rossi approfondisce il tema dello sfruttamento economico dei Territori Occupati Palestinesi ed in particolare: llegalità della produzione e della esportazione da parte di Israele dei prodotti provenienti da parte dei Territori Occupati Palestinesi.

 Leggere in allegato la relazione.

 Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese relazione Palestina relazione Palestina [813 Kb]