CONTRO LA SCELLERATA DICHIARAZIONE DI TRUMP

Trieste, 9 dicembre 2017

Comunicato:

Solidarietà al popolo palestinese che affronta quotidianamente l’oppressione, l’occupazione e l’aggressione in uno stato di Apartheid!

In merito all’annuncio del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, relativo al riconoscimento di Gerusalemme (Al-Quds) come capitale israeliana, Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste ribadisce ed esorta al rispetto della risoluzione n. 181 del 28 novembre 1947 dell’Assemblea Generale dell’ONU.

L’Assemblea ha dichiarato Gerusalemme corpus separatum sotto un controllo internazionale speciale e ha ripetutamente affermato che “tutte le azioni intraprese da Israele, la potenza occupante, per imporre le sue leggi, giurisdizione e amministrazione sulla Città Santa di Gerusalemme sono illegali.” Ricordiamo che la Repubblica Italiana (come il resto della comunità internazionale) non riconosce Gerusalemme come capitale di Israele e infatti l’ambasciata italiana, come tutte le altre ambasciate, risiede a Tel Aviv.

Papa Francesco Bergoglio, il 7 dicembre ha esortato tutti al rispetto dello “status quo della città, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite “ e in quanto Gerusalemme simbolo e crocevia di tutte le religioni monoteiste.

Il segretario generale di Hezbollah Seyed Hassan Nasrallah recentemente.  

dal Libano, definisce il piano di Trump per Gerusalemme come "una nuova dichiarazione di Balfour".b

E’ questo leviatano che Trump vuole legittimare con un altro colpo di spugna, e cancellare qualsiasi residuo della Palestina proprio dichiarando l’annessione di Gerusalemme.

Dopo 100 dalla lettera del 2 novembre 1917, quel “focolaio nazionale…” descritto dal funzionario dell’impero britannico, che ha di fatto perpetuato la costante e continua cancellazione della Palestina storica, ormai ridotta a brandelli, il sopruso e la negazione dei diritti dei cittadini palestinesi che sottostanno alle leggi militari mentre i cittadini israeliani a quelle civili, viene di nuovo rilanciato e legittimato a gran voce dal presidente americano quale migliore democrazia.

E’ tempo che la Comunità europea e internazionale capisca che questa non è la miglior democrazia del Medio Oriente, questa è Apartheid! 

Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste

 

APPELLO - "Gaza deve vivere per la vita di tutta la Palestina"

L'appello per la campagna internazionale "Gaza deve vivere per la vita di tutta la Palestina" è stato lanciato da tre associazioni - Appello per i Bambini di Gaza Genova; Cultura e Libertà una campagna per la Palestina; NWRG Onlus - che da anni, in settori diversi, sono impegnate a fianco del popolo palestinese.   Scrittori, giornalisti, attivisti, donne e uomini solidali con la popolazione palestinese chiedono un concreto ed energico intervento delle istituzioni, a cominciare da quelle europee, affinché sia riconosciuto il diritto di vivere per Gaza.   Di seguito l'appello, che vi invitiamo a leggere, sottoscrivere (alla voce "firma adesso") e diffondere.   http://we4gaza.org/2017/07/12/appello-per-una-campagna-internazionale/   Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste

Rapporto ESCWA cancellato

Rapporto ESCWA cancellato: “Le prassi israeliane nei confronti del popolo palestinese e la questione dell’apartheid”

Il rapporto completo della Commissione ONU economica e sociale per l’Asia Occidentale (ESCWA) di Richard Falk e Virginia Tilley è stato rimosso dal sito web della Commissione delle Nazioni Unite (ESCWA).

La redazione di Zeitun ritiene molto importante tradurre e pubblicare almeno la sintesi del rapporto, che denuncia il regime di apartheid che Israele esercita contro il popolo palestinese sia all’interno dei propri confini che nei territori occupati, compresa Gerusalemme est.

Uno stralcio del "Compendio sintetico": Questo rapporto giunge alla conclusione che Israele ha stabilito un regime di apartheid che domina il popolo palestinese nel suo complesso. Consci della gravità di questa affermazione, gli autori del rapporto concludono che prove a disposizione dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che Israele è responsabile di politiche e prassi che configurano il crimine di apartheid, in base alla definizione giuridica contenuta nella legislazione internazionale......

.... continua a leggere cliccando sull'immagine

 

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Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

  Convegno del 10 ottobre 2015 "Il diritto contro la guerra.Aspetti giuridici della questione palestinese" Particolare focusLo sfruttamento economico dei territori occupati palestinesi.

Palestina - Il commercio dei prodotti dei territori occupati, aspetti di illegittimità. La relazione tenuta da Dario Rossi approfondisce il tema dello sfruttamento economico dei Territori Occupati Palestinesi ed in particolare: llegalità della produzione e della esportazione da parte di Israele dei prodotti provenienti da parte dei Territori Occupati Palestinesi.

 Leggere in allegato la relazione.

 Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese relazione Palestina relazione Palestina [813 Kb]