Basta con la detenzione e violazione dei diritti dei bambini in Israele

Dobbiamo chiedere la fine delle pratiche di detenzione che costituiscono una violazione dei diritti dei bambini in Israele

In seguito al caso Ahed Tamimi, un gruppo di firmatari, tra cui il dottor Rony Brauman e la socioantropologa Nicole Lapierre, fanno appello al presidente Macron in un forum "mondiale" per chiedere a Israele di porre fine a sistema in cui centinaia di bambini sono condannati da tribunali militari.http://www.agencemediapalestine.fr/blog/2018/01/24/il-faut-exiger-la-fin-des-pratiques-de-detentions-qui-constituent-une-violation-des-droits-des-enfants-en-israel/

Amnesty International:

Ahed Tamimi è diventata in pochi giorni la “Rosa Parks della Palestina“. Ha solo sedici anni, ma è già impegnata attivamente insieme alla sua famiglia, contro l’occupazione israeliana. Proprio a causa di questo suo impegno politico oggi rischia una condanna a 10 anni di carcere.

Le accuse si basano su un video, con migliaia di visualizzazioni, in cui Ahed protesta contro i soldati israeliani. La ragazza e la sua famiglia stavano protestando contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele.

In un orribile susseguirsi di eventi, il cugino di Ahed, il quattordicenne Mohammed, è stato colpito alla testa da un proiettile di gomma sparato da un soldato israeliano. Mohamed ha subito un intervento chirurgico intensivo per asportare il proiettile e una parte del suo cranio è stata rimossa.

Nello stesso giorno anche Ahed si è trovata ad affrontare faccia a faccia i soldati israeliani perché erano entrati nel cortile di casa sua. Nel video postato dalla madre su facebook, si vede Ahed disarmata che schiaffeggia, spinge e prende a calci due soldati israeliani armati di tutto punto e che indossano indumenti protettivi. È evidente che non rappresentava una seria minaccia per loro!

Aiutaci a far pressione sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per chiedere di annullare questa punizione palesemente sproporzionata.

Firmate l'appello!!

https://www.amnesty.it/appelli/rilasciare-immediatamente-ahed-tamimi/

STORIE DI DONNE PALESTINESI RESISTENTI

 Vi invitiamo all'incontro
"COLORI, SAPORI, TRAME, NARRAZIONI. STORIE DI DONNE PALESTINESI RESISTENTI "
Venerdì 16 febbraio alle ore 17.45 presso la CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE  - Via Pisoni 3, Trieste.

In allegato la locandina dell'iniziativa,

vi aspettiamo!!

Ibriq e Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste

22 giorni per rilasciare Salah Hamouri

Richiesta di intervento: 22 giorni per rilasciare Salah Hamouri.

Quello che vi chiediamo, è di seguire sui social network, le modalità per firmare petizioni, al fine di fare più rumore e portare l’attenzione su Salah. Gli hashtag da usare sono: #FreeSalah e #Liberezsalah.

Per la maggior parte di noi, l'opportunità di avere un impatto diretto sembra qualcosa di distante e irraggiungibile. Il mondo sembra seguire distintamente la propria logica e l'occupazione continua incontrollata, se mai esistesse una modalità per controllarla. Al momento abbiamo poco tempo per avere un impatto decisivo a favore di Salah.

Il 28 febbraio 2018 vedrà la fine dell'ordinanza di detenzione amministrativa di Salah Hamouri, che in questa data avrà trascorso sei mesi in prigione, senza accuse né processo, secondo un processo che può essere rinnovato indefinitamente.

Sulla base della segretezza delle informazioni, è stato affermato che Salah era una minaccia per la sicurezza dell'occupazione. Lasciando da parte il ragionamento prevalente secondo cui l'occupazione è di fatto la causa principale di ogni 'minaccia alla sicurezza' contro se stessa, nessuna prova o affermazione è stata portata contro Salah. Le uniche argomentazioni presentate erano eventi accaduti 12 anni fa. Salah si sposò e divenne padre. A causa del suo lavoro e attivismo per i diritti umani, le autorità di occupazione hanno rifiutato il visto alla moglie e al figlio francesi, forzando Salah a numerosi viaggi per incontrare la famiglia ma nel contempo rimanere nella sua patria e combattere per la causa dei diritti umani e mantenere la sua dignità.
Il rischio è molto alto che Salah non sarà rilasciato alla fine del mese e che vedremo il suo ordine amministrativo rinnovato per un ulteriore periodo.
In questo caso verranno messe in atto molte azioni, petizioni e testi su Salah e difensori dei diritti umani in generale.

Quello che ti chiediamo di fare è assicurarti di seguire le nostre informazioni sui social media, condividerle il più possibile, firmare petizioni, contattare i decisori competenti e fare più rumore possibile.

Gli hashtag da usare sono: #FreeSalah e #Liberezsalah                                                                       

Avrai maggiori dettagli entro il 28, ma in sostanza, abbiamo 22 giorni per garantire che l'ordine di detenzione amministrativa di Salah non venga rinnovato!!

 

http://www.addameer.org/news/call-action-22-days-free-salah-hamouri?platform=hootsuite

 

Fai qualcosa di concreto! Cambia Giro

Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

  Convegno del 10 ottobre 2015 "Il diritto contro la guerra.Aspetti giuridici della questione palestinese" Particolare focusLo sfruttamento economico dei territori occupati palestinesi.

Palestina - Il commercio dei prodotti dei territori occupati, aspetti di illegittimità. La relazione tenuta da Dario Rossi approfondisce il tema dello sfruttamento economico dei Territori Occupati Palestinesi ed in particolare: llegalità della produzione e della esportazione da parte di Israele dei prodotti provenienti da parte dei Territori Occupati Palestinesi.

 Leggere in allegato la relazione.

 Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese relazione Palestina relazione Palestina [813 Kb]